Processionarie rimedi: processionarie del pino, problemi con i cani e periodo

Processionarie rimedi:

La processionaria può rappresentare un serio rischio per la salute del cane e in alcuni casi può essere anche un vero e proprio pericolo mortale. Per questo motivo è necessario essere ben informati sulle caratteristiche di questo pericoloso parassita, quali rischi comporta e quali sono i metodi efficaci per combatterlo e tenerlo lontano dagli animali domestici.

Cos’è la processionariaProcessionarie rimedi: processionarie del pino, problemi con i cani e periodo del pino

La processionaria del pino è un insetto lepidottero: si tratta di un parassita che può provocare numerosi danni, in particolare per i pini e per le querce. Non solo, la processionaria può anche attaccare altri vegetali come cedri, larici, noccioli e betulle soprattutto se si tratta di piante giovani. Un esemplare adulto di processionaria è molto simile ad una farfalla ed è dotato di ampie ali che possono variare dai 3 ai 4 cm. Il suo colore è grigio con delle striature più scure.
Il ciclo di vita della processionaria non è lungo, infatti non supera i due giorni. Quando un esemplare raggiunge l’età adulta, tende a fuoriuscire dal terreno solitamente intorno il mese di luglio. Le femmine si arrampicano sulle piante più alte dove vengono fecondate dagli esemplari maschi, dopodiché vanno alla ricerca della pianta ideale per depositare le uova.

Quali rischi comporta la processionaria per i cani

La processionaria rappresenta un pericolo per alcuni animali, in particolare i cavalli e i cani, i quali hanno l’abitudine di brucare l’erba o annusare il terreno, in questo modo possono inghiottire i peli urticanti di cui è ricoperto il parassita.
In seguito a questo fenomeno, i cani potrebbero manifestare dei disturbi, in alcuni casi anche gravi, come un’eccessiva salivazione, che è causata dall’infiammazione della bocca o dell’esofago. Questa sintomatologia difficilmente tende a ridursi, al contrario col passare delle ore l’infiammazione può peggiorare e la lingua inizierà a gonfiarsi in maniera eccessiva causando soffocamento al cane. La peluria urticante dell’insetto, una volta a contatto con la lingua, annienta i tessuti cellulari tanto da provocare anche stati di necrosi e perdita di brandelli della lingua. Oltre a questo grave danno, l’animale manifesta anche spossatezza, debolezza, febbre, vomito, diarrea emorragica e inizierà a rifiutare il cibo.
Cosa fare in questi casi e come intervenire? Se il cane è stato attaccato dalla processionaria del pino, la prima cosa da fare è rimuovere la sostanza velenosa dal cavo orale. Per fare ciò bisogna eseguire una lavaggio accurato della bocca dell’animale con abbondante acqua e può essere effettuato attraverso l’uso di una siringa senz’ago. Basterà riempire la siringa con dell’acqua e spruzzare ripetutamente la soluzione nel cavo orale del cane per eseguire un corretto lavaggio della bocca. In seguito a questo primo trattamento è indispensabile portare immediatamente l’animale dal proprio veterinario di fiducia che effettuerà tutti i dovuti accertamenti.

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Rimedi per difendersi dall’attacco di processionarie

In Italia, dall’anno 1998 è obbligatoria l’eliminazione della processionaria del pino (Decreto Ministeriale 17.04.1998). La processionaria può essere debellata attraverso vari rimedi che possono rivelarsi abbastanza efficaci: tra i metodi più comuni si trovano i pesticidi specifici da spruzzare direttamente sugli insetti e non sui nidi poiché il bozzolo del nido di questo parassita rende inefficace l’effetto del prodotto. Per rimuovere le larve morte è necessario procedere con estrema cautela e il sistema più efficace per eliminarle del tutto è quello di bruciarle. Tuttavia, i residui bruciati sono allo stesso modo urticanti, quindi devono essere bruciati in zone dove il vento è assente o in prossimità di falò. Un’ulteriore accortezza durante questi procedimenti è quella di indossare delle protezioni per tutelare il viso e gli occhi.
Altri metodi di eliminazione della processionaria del pino consistono nella distruzione delle larve: per fare ciò occorre tagliare le cime ricoprendo il tronco con del cellofan in un periodo specifico, ovvero prima della discesa che solitamente si verifica tra la seconda metà di febbraio e di marzo. Occorre pertanto applicare della colla entomologica uniformandola con cura e una volta intrappolati i parassiti ripetere la procedura.
Un altro sistema per combattere la processionaria del pino prevede l’utilizzo di prodotti a base di Bacillus thuringiensis, tuttavia si tratta di una soluzione onerosa e difficile da mettere in atto soprattutto se bisogna debellare esemplari di grandi dimensioni e non sempre è possibile raggiungere tutte le zone specifiche dove si trovano le larve. In altri casi, anche l’applicazione di trappole a feromoni è particolarmente efficace ed è un valido rimedio per la cattura di numerosi esemplari maschi. Si consiglia di applicare queste trappole nel periodo estivo, tra giugno e luglio, avendo cura di controllarle ogni 3 giorni circa per eliminare gli esemplari catturati.

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