Come eliminare le formiche

Le formiche, piccoli esserini muniti di una forza incredibile e capaci di mettere in pratica azioni distruttive, soprattutto nel periodo estivo infestano le case, i giardini e i balconi, creando disagio e disperazione. Formando vere e proprie colonie, questi minuscoli insetti infestano le abitazioni, cooperando e comunicando tra loro in modo prodigioso. La presenza delle formiche in casa minaccia l’igiene degli spazi abitativi poichè questi spiacevoli ospiti sono attratti dall’odore del cibo e lo contaminano pericolosamente. Utilizzare insetticidi fai da te o veleni per formiche presenti in commercio non è la soluzione giusta per risolvere il problema. Questi formulati possono risultare nocivi alla salute degli abitanti la casa, rischiando di contrarre pericolose intossicazioni. Una lotta efficace alle formiche va fatta rivolgendosi alle imprese giuste che con una disinfestazione formiche oculata e repentina, ripristinano gli spazi utilizzati nel quotidiano, assicurando tranquillità e igiene nelle abitazioni.

Conoscere le formiche per eliminarle

Le formiche possono essere di colore nero, marrone, giallo o rosso, a seconda della specie di appartenenza. Il loro corpo è composto da tre segmenti: il capo, il torace e l’addome, sostenuto da sei zampe. Nell’addome è presente un organo che conserva i cibi e consente poi di rigurgitarlo per sfamare i membri della colonia. Le mascelle sono forti e in grado di masticare, tagliare, strappare e uccidere. La formica nera delle case o Ochetellus è nera, la sua lunghezza può raggiungere i 3 mm. Essa rientra nelle specie di insetti attratti dalle sostanze zuccherine, ecco perchè prende di mira i barattoli di zucchero o di miele presenti in casa. La sua riproduzione avviene mediante l’uovo che genera una larva nutrita dagli adulti. Se l’uovo è fecondato, genererà un individuo femmina, se non è fecondato genererà un maschio. Il passaggio dallo stato di uovo ad adulto può durare anche 6 settimane e dipende dalla disponibilità di cibo e dalla temperatura. Le formiche argentine o Linepithema humile sono solitamente operaie, seguono i percorsi che conducono al cibo e oltre alle sostanze zuccherine, si cibano anche di insetti, carne e frutta. Il colore del loro corpo, lungo 1,6 mm, è tendente al marroncino. Gli individui alati di questa specie sono i maschi e le femmine in grado di riprodursi. Essi nascono in primavera e dopo pochi mesi si accoppiano, aumentando il numero della loro specie. Alcuni tipi di formiche risultano particolarmente aggressive, esse possono infliggere Come eliminare le formichepunture dolorose o produrre l’acido formico che spruzzato su insetti nemici o iniettato tramite un aculeo, causa bruciature. Le formiche che contengono veleno sono le Pogonomyrmex barbatu di colore rosso e le Solenopsis invicta, possono infliggere punture dolorose agli umani, in alcuni casi anche mortali.

Formiche in casa, ecco come eliminarle

Eccezionali arrampicatrici, le formiche non temono di risalire le superfici verticali, le vedi camminare in fila indiana sui muri degli edifici, risalire le cortecce degli alberi, le condotte elettriche o le profondità del terreno. Può capitare di ritrovare gruppi di formiche in casa, che invadono soprattutto la cucina, attratte dall’odore delle stoviglie sporche lasciate nel lavabo o dalle briciole sparse sul piano di lavoro. Questo tipo di invasione è difficile da prevenire, avviene in modo repentino e feroce. In caso poi vi sono dei cani o dei gatti in casa, le formiche prenderanno di sicuro di mira le ciotole contenenti il cibo, contaminandone l’interno e spargendosi sui pavimenti. Eliminare le formiche che invadono le abitazioni è possibile affidandosi ai tecnici esperti in disinfestazione formiche che attueranno le mosse giuste per sterminare gli spiacevoli insetti. Le operazioni di disinfestazione formiche si avvalgono di un primo sopralluogo che serve a identificare la specie con cui si ha a che fare. Successivamente saranno erogati speciali insetticidi che vanno applicati nei posti dove avviene il passaggio delle formiche. Questi presidi sono efficaci e non nuociono ai frequentatori delle abitazioni, essendo anche ecologici quindi rispettosi dell’ambiente. Per combattere la presenza di formiche in casa sovente è consigliabile utilizzare le trappole antiformica, speciali esche per formiche che attraggono gli esserini in una scatola posizionata sul loro percorso abituale. Questo contenitore è ricco di una sostanza velenosa che viene trasportata dagli insetti anche nel formicaio, eliminando così proprio il nido.

Prevenzione

Per far sì che le formiche non tornino nei luoghi precedentemente disinfestati, bisogna prendere dei provvedimenti atti a consolidare l’igiene della casa. Eliminare le briciole dalle superfici della cucina, conservare i cibi in luoghi nascosti, in modo tale da evitare il contatto con le formiche, è doveroso per vivere in un ambiente sano e pulito. Nei luoghi di lavoro dove un‘infestazione di formiche causa anche un aumento dei costi, il massimo livello d’igiene è fondamentale sia negli ospedali, nei ristoranti che negli uffici e nei magazzini.

Come eliminare un nido di vespe

Caratteristiche delle vespe

Le vespe fanno parte della famiglia dei Vespidi insieme ai calabroni. Come le api e le formiche sono insetti sociali, ossia vivono secondo una struttura ben organizzata. Le vespe sono dotati di un pungiglione liscio con cui pungono. Quando si sentono minacciate, le femmine della specie hanno un aculeo velenoso attraverso il quale pungono. Per poterli riconoscere tieni presente che questi insetti hanno sul corpo caratteristiche strisce di color nero e giallo acceso che li distinguono dalle api. Sono animali che vivono soprattutto in estate e scompaiono quasi del tutto nei freddi mesi invernali.

Come e’ fatto un nido di vespe

Un vespaio può essere di varie dimensioni. Le vespe impastano terriccio, segatura o legno con la saliva e creano cosi il loro nido. Un nido di vespe può trovarsi in casa o all’aperto per esempio in giardino nell’incavo di un albero, in un luogo protetto e ben nascosto. Nelle abitazioni i nidi di vespe possono essere nei camini, in un solaio, sotto un cornicione, in un’intercapedine o una crepa del muro o in un controsoffitto. Un nido di vespe e’ generalmente di forma sferica, essendo un misto di terriccio, legno e saliva ha un caratteristico colore marrone. L’apertura del nido e’ in basso. All’interno si trovano le cellette dove vivono le vespe, un nido può essere formato da una decina fino ad un migliaio di vespe. Se hai trovato un nido nel tuo giardino o in casa e non sei sicuro se si tratti di vespe o di un nido di api, calcola che la differenza sta nella forma. Il nido di api infatti ha la forma inconfondibile di un cono rovesciato.

Come eliminare un nido di vespe

Per eliminare un nido di vespe sconsigliamo interventi fai da te. Le vespe infatti sono animali pericolosi e se infastidite possono pungere con spiacevoli conseguenze per la salute. Ti consigliamo di rivolgerti ad un’azienda professionista. Con l’aiuto e l’intervento dei nostri esperti del settore potrai risolvere il problema in modo facile, sicuro e definitivo. Il nostro team di professionisti verra’ a casa tua per un sopralluogo per intervenire con metodi e prodotti testati e professionali che elimineranno il nido di vespe senza causare problemi a chi abita in casa. In alcuni casi può capitare che alcune larve deposte dalle vespe si schiudano in un momento successivo alla disinfestazione, in questi casi ripeteremo l’intervento fino all’allontamento delle vespe in via definitiva. Per i nostri interventi utilizziamo prodotti professionali e sicuri e, se possibile, invece di distruggere il nido ci limiteremo a spostarlo in un luogo più consono e naturale nel rispetto dell’ambiente.

Evita le soluzioni fai da te

Un intervento di rimozione di un nido di vespe fai da te non è una cosa facile e se non si adottano le dovute precauzioni può rivelarsi pericoloso. Un nido di vespe può trovarsi a volte in un sottotetto quindi in un luogo non facile da raggiungere, con un difficile e pericoloso accesso per la sicurezza. I nostri esperti sanno come affrontare situazioni di questo tipo nel modo più’ rapido e sicuro.

Punture di vespe: quali sono i rischiCome eliminare un nido di vespe

Se le vespe vengono infastidite o se si sentono minacciate possono attaccare l’uomo e pungere. Se ti avvicini troppo al loro nido, o se cerchi di eliminarlo con metodi fai da te, metti in preventivo che le vespe sentendosi attaccate nel loro nido, potrebbero pungerti. Tra i rischi legati alle punture di vespe c’è quello della reazione allergica che può’ arrivare fino allo shock anafilattico. Questo e’ dovuto al veleno che le vespe iniettano con il loro pungiglione e che per alcune persone può risultare molto pericoloso. Presta particolare attenzione quando ti avvicini ad un nudo di vespe perché bambini e cuccioli di animale potrebbero avere uno shock anafilattico se punti anche senza essere allergici.

Come prevenire la formazione di un nido di vespe

Per evitare di trovarti nella situazione di dover gestire un nido di vespe, osserva qualche piccolo accorgimento che ti farà risparmiare tempo e fastidio. Per evitare che le vespe prelevino il terriccio o la segatura dal terreno necessario per la costruzione del loro nido, fai un intervento di pacciamatura. Spargi nel tuo giardino o nella terra dei vasi in balcone, alcuni pezzi di corteccia di legno per coprire la terra. In questo modo le vespe non potranno servirsi della terra per il loro nido.

Se in casa hai delle intercapedini o delle fessure, provvedi a sigillarle e chiuderle con silicone, fai attenzione in particolare alle fessure nelle tapparelle alle finestre, nelle cantine o in soffitta. Se hai un giardino controlla eventuali incavi negli alberi. Puoi rivolgerti alla nostra azienda per un sopralluogo e un controllo periodico per stare certo di individuare subito l’eventuale nido di vespe e eliminarlo facilmente.

Come altri insetti, le vespe sono attirate dai dolci e dallo zucchero, evita quindi lasciare in giro cibi o avanzi alimentari a base di zucchero.

Le vespe tendono infine a non fare il nido se nella zona è già presente un altro nido. I nidi di vespe essendo fatti di terriccio sono di color marrone, puoi cercare di ingannare questi insetti mettendo vicino alle finestre o in giardino vicino agli alberi, dei sacchetti di carta marroni che sembreranno dei veri nidi.

Topo di fogna: come riconoscere un’infestazione

Topo di fogna 

Identificazione del topo di fogna in casa 

È essenziale saper distinguere il topo comune dal topo di fogna: ma come riconoscere un’infestazione? Sai già che questi roditori sono alcuni dei parassiti più diffusi etremendi al mondo – danneggiano e contaminano cibo e i manufatti e insidiano la salute dell’uomo e dei suoi animali. Le persone solitamente non vedono concretamente i topi perchè i segni della loro presenza sono relativamente facili da identificare molto prima che si materializzino in carne ed ossa. Le due specie principali con cui possiamo trovarci ad avere a che fare sono il topo domestico e il topo di fogna. Il primo, nome scientifico mus musculus , è chiamato anche topo comune o topolino di campagna, vive nei cespugli e nella fitta vegetazione. Negli ambienti domestici cerca luoghi sicuri ed elevati come soffitti e armadi dove poter nidificare. Tutti i topi possono entrare in casa arrampicandosi su alberi e cornicioni attraverso le finestre, ma anche infilandosi nelle più piccole aperture. I topi di fogna o anche pantegane, nome scientifico rattus norvegicus, sono identificabili dal corpo tozzo, bruno-grigio. La coda è più corta della lunghezza del corpo, orecchie e occhi sono piccoli rispetto al resto del corpo. Il ratto di fogna, chiamato anche ratto della Norvegia o topo marrone, è più grande della maggior parte delle altre specie di ratto. I topi di fogna allestiscono i nidi con materiali fibrosi, come carta stropicciata e stoffa. Questo tipo di roditore tende a colonizzare i livelli inferiori degli edifici, come scantinati, cantine e garage. Il topo di fogna è generalmente più grande del topo comune, e, se i ratti giovani possono a volte essere scambiati per topi, estremità sproporzionatamente lunghe e testa sovradimensionata dovrebbe riuscire a fugare ogni dubbio. Entrambi i roditori sono in grado di masticare superfici dure e legno, ma i segni dei denti del topo di fogna sono molto più grandi di quelli dei topi comuni.

Un’ infestazione che lascia il segno

Per un efficace controllo dei parassiti, è necessario determinare con che tipo di topo hai a che fare. Anche il topo di fogna è responsabile della trasmissione di molte malattie e può compromettere con le sue abitudini alimentari e i suoi comportamenti di nidificazione la struttura degli edifici infestati. A differenza dei denti di altri mammiferi, gli incisivi anteriori dei roditori non smettono mai di crescere, tratto condiviso da tutti i roditori, dal più piccolo topo alla più grande capibara. Osservando topi e ratti in cattività che non hanno nulla da mordere, è stato scoperto che questi incisivi possono crescere fino a cinque cm all’anno. Per mantenerli ad una lunghezza accettabile hanno bisogno di trovare sempre qualcosa di più tenero dei loro denti da rosicchiare, tra cui fogli di plexiglass, calcestruzzo indurito, mattoni, scatole di cartone, legno e allumini

topo di fogna

o, cavi elettrici. In alcune città, la popolazione di ratti supera di gran lunga la popolazione umana. L’acqua non ferma i topi di fogna. Possono nuotare in acque libere, immergersi negli scarichi, viaggiare nelle condutture fognarie, anche contro forti correnti d’acqua. I segni più importanti dei ratti sono le tane (lungo i muri di fondazione), gli escrementi, le piste di foraggiamento, i segni di rosicchiamento, l’odore muschiato, i pacchi di cibo danneggiati dai e, ovviamente, l’animale , vivo o morto. I ratti preferiscono nascondersi, se c’è abbastanza spazio, quindi, quando li vedi, è probabile che esista già una vera e propria infestazione. Quando lo spazio diventa limitato a causa dell’aumento della popolazione, i topi sono costretti a uscire allo scoperto. Dove c’è una popolazione di ratti in buona salute che si nutre, c’è anche una cospicua dose di escrementi. I ratti tendono a seguire sempre lo stesso percorso e a lasciare lungo le pareti e sulle travi di legno tipiche strisce di accumulo di unto ( una serie di linee parallele e leggermente ricurve dovute al grasso del pelo chiamate piste di foraggiamento). Gli escrementi freschi hanno la forma di fuso, sono di colore scuro e consistenza morbida, ma dopo 3 giorni perdono il colore scuro. Impronte e tracce di coda possono essere rilevate dalla polvere. Utilizza polveri di rilevamento come il talco per determinare se i roditori frequentano determinate zone.

Una differenza importante

Quando sono disponibili cibo, acqua e riparo, le popolazioni di ratti possono aumentare rapidamente. Mentre la forma più efficace di controllo è limitare l’approvvigionamento alimentare, il riparo e l’accesso agli edifici, è spesso necessario il controllo diretto della popolazione. In questo caso rivolgiti con fiducia ai nostri tecnici della derattizzazione che sono in grado di capire quale strategia seguire per eliminare l’infestazione. I topi di fogna sono molto attenti e sceglieranno di evitare novità sul loro cammino finché non avranno avuto il tempo di abituarsi. Per questo motivo, è necessario armare le trappole solo dopo averle lasciate sul percorso del topo per qualche tempo. I topi comuni, invece, sono molto curiosi e con loro si può fare esattamente il contrario, lasciando la trappola armata lungo il loro percorso.

 

Richiedi un preventivo gratuito qui per una derattizzazione professionale e sicura ! 

Cimici verdi e cimici marroni: quali sono le differenze e come eliminarle

Cosa sono le cimici?

La cimice è uno degli insetti più temuti della bella stagione. Dopo aver svernato tra gli arbusti o negli angoli nascosti delle case, a seconda della tipologia d’insetto di cui si parla, con l’arrivo della primavera quelle verdi e marroni escono nuovamente allo scoperto mettendo a repentaglio i nostri orti e giardini. L’una si nutre prevalentemente di piante ornamentali, l’altra di alberi da frutto, ragion per cui seppur innocue per l’uomo e per gli animali domestici sono in grado di mandare in fumo interi raccolti e vanificare i tanti sacrifici necessari per mettere in piedi le coltivazioni. Per questo motivo, una volta accertata la loro presenza è bene prendere le dovute precauzioni e fare il possibile per eliminarle una volta per tutte.

Le caratteristiche della cimice verde

cimice verdePrima ancora di procedere alla disinfestazione occorre distinguere che tipo di cimice abbia invaso i nostri spazi esterni. In Europa ve ne sono di due tipi, verde e marrone: la prima è tipica del territorio italiano ed è indistintamente operativa da Nord a Sud, mentre la seconda proviene dal continente asiatico ed è stata avvistata nel Bel Paese solo nell’ultimo quinquennio. Entrambe appartengono alla famiglia delle Pentatomidae e pur essendo del tutto innocue per l’essere umano possono danneggiare gravemente eventuali piante e verdure presenti in casa o all’esterno. Non sono troppo simili dal punto di vista estetico, per cui distinguerle dovrebbe essere piuttosto semplice.

La cimice verde, il cui nome scientifico è Palomena prasina, è caratterizzata appunto dal tipo colore verde che la rende riconoscibilissima. Ha tra le sue peculiarità il fatto di possedere delle ghiandole odorifere che emanano un odore a dir poco sgradevole. D’inverno si rintana tra arbusti secchi e foglie fitte, ma col primo caldo esce allo scoperto in cerca di piante ornamentali e coltivazioni di pomodori da cui trarre nutrimento. Ha un debole, più che per il resto, proprio per il succosissimo ortaggio di colore rosso, che punge sino a causare alla pianta delle necrosi localizzate.

La cimice asiatica che colpisce gli alberi da frutto

Come eliminare le cimici marroni è un problema che riguarda soprattutto il settore dell’agricoltura. Questa specie di cimice infatti si nutre del succo delle piante da frutto.

L’alyomorpha halys, meglio nota come cimice asiatica o cimice marrone, è più grande di quella verde e rappresenta un vero e proprio pericolo per gli alberi da frutto come il pero, il melo e il ciliegio: pungendolo di continuo può addirittura causare la perdita dei semi e compromettere così il raccolto della stagione.

A differenza della cimice verde, quella asiatica trascorre l’inverno all’interno delle nostre dimore: si nasconde senza mai uscire allo scoperto, salvo casi eccezionali in cui per errore si mette a svolazzare da una parte all’altra della stanza in cui ha deciso di riposarsi in attesa del clima mite che tanto le piace.

Come mandar via le cimici

Non resta che capire a questo punto come si debba procedere per disinfestare la casa dall’eventuale presenza delle fastidiosissime cimici. La prima cosa da tenere bene a mente, quando si valuta come eliminare le cimici marroni e verdi, è che schiacciarle è altamente sconsigliato: l’odore emesso dalle loro ghiandole odorifere potrebbe rivelarsi non solo sgradevole ma addirittura nauseante, perdurando per giorni e giorni prima di scomparire. Consigliamo perciò di cercare di eliminarne in altri modi. Eventualmente possono essere tramortite con degli spray chimici appositi, anche se consigliamo di crearne in casa uno a base di ingredienti naturali: basta miscelare menta, olio e aglio in parti uguali per stordire le cimici, che s’immobilizzeranno e faranno catturare senza opporre resistenza. Nel caso delle cimici verdi, visto che prevenire è sempre meglio che curare, i più lungimiranti potrebbero optare per le classiche zanzariere che impediscano a questi ed altri insetti l’accesso all’interno della casa e la conseguente distruzione delle piante ornamentali presenti nelle varie stanze. Sono portentosi per proteggere le piante, ancora, l’olio di neem e la menta: lasciando le foglie in infusione e aggiungendo qualche goccia di olio creerete una soluzione da nebulizzare sulle foglie che terrà lontano da esse le cimici.

L’ultima accortezza riguarda i panni lasciati asciugare al sole: sbatteteli sempre ripetutamente prima di riportarli dentro casa, perché è su di essi che le cimici tendono a stabilirsi durante la bella stagione ed è a causa di disattenzioni di questo tipo che spesso riescono ad infestare le nostre case oltre che i nostri orti e giardini.

Punture di pulci

Punture di pulci? Scopri tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Abitudini di vita e caratteristiche delle pulci

punture di pulci

Le pulci sono insetti infestanti e parassiti, pungono generalmente gli animali. Le pulci infatti sono attratte dal calore e amano annidarsi nel folto pelo degli animali. In generale le pulci non amano la superficie della nostra pelle. Anche nell’uomo però si possono avere punture di pulci. Esiste una specie particolare di pulce la Pulex irritans, che attacca una gran quantità di soggetti e ama succhiare anche il sangue umano.
La Pulce Irritans è un piccolo parassita le cui dimensioni variano da uno a tre millimetri, un insetto di piccole dimensioni quindi difficile da vedere ad occhio nudo. La Pulce Irritans è un animaletto di colore nero o marrone scuro e con una forma allungata.

 

Come si riconoscono le punture di pulci

Se veniamo punti da questa specie di pulce avremmo delle punture sparse un po’ su tutto il corpo, braccia, gambe e testa e in particolare sulle caviglie. Dal momento che le pulci tendono a mordere varie volte, le punture di pulci si riconoscono perché come quelle di altri insetti si concentrano tutte in una singola zona. Non è detto che le punture di pulci si gonfino come nel caso delle punture di zanzare, però intorno ala puntura si formerà un certo rossore. Per indentificare una puntura di pulce si deve applicare una pressione con un dito sulla parte punta e a questo punto il rossore scomparirà. Come accade per gli animali, le pulci amano nascondersi nel pelo fitto. Nell’uomo quindi possono annidarsi nei capelli, in questo caso avremmo delle punture di pulci anche nel cuoio capelluto.

Cosa fare se scopriamo di essere stati punti da pulci?

Le punture di pulci causano molto prurito. Se sei stato punto da una pulce occorre quindi innanzitutto evitare di grattarsi. A volte le punture di pulci possono causare un prurito molto forte, grattando la puntura però si potrebbe creare un’infezione e la situazione potrebbe peggiorare. Per alleviare il prurito e il fastidio consigliamo di rivolgersi subito ad un medico che consiglierà il prodotto più adatto per risolvere la questione. In alcuni casi le punture di pulci possono causare una dermatite allergica. Le persone che hanno già una grande sensibilità alle allergie dovranno prontamente consultare un medico in caso di punture di pulci.

Oltre al prurito, uno dei maggiori rischi per la salute se si viene punti da una pulce è legato al fatto che questi parassiti possono trasmettere varie malattie tra cui la tenia e la malattia anche conosciuta come “graffio di gatto” la Linforeticolisi benigna. Si tratta di una malattia che causa un’infezione che si manifesta con un gonfiore dei linfonodi. Consigliamo di rivolgersi direttamente ad un medico in tale caso. È una malattia che si cura in poche settimane, la situazione però non va sottovalutata e occorre intervenire prontamente.

Dove amano vivere le pulci

Come altri parassiti infestanti, le pulci amano annidarsi nei posti caldi, per esempio nei tappeti, divani, cuscini e letti all’interno delle nostre abitazioni. In questi luoghi le pulci depositano anche le loro uova, per questo è importante rivolgersi ad un’azienda che offra un servizio professionale per la disinfestazione da pulci. Considerati i rischi per la salute e il fastidio che le punture di pulci possono causare è bene contattare subito un’azienda specializzata. Nell’intervento di disinfestazione è importante eliminare anche le uova e la larve delle pulci per evitare il proliferare di questi fastidiosi insetti e risolvere la questione in modo definitivo.

Cosa fare se si scopre di avere le pulci in casa

Occorrerà innanzitutto pulire e aspirare bene tutte le superfici morbide, divani, tappeti, letti e contattare prontamente un’azienda del settore per un sopralluogo e un intervento risolutivo di disinfestazione.

Strumenti e interventi di disinfestazione

La maggior parte dell’infestazione da pulci in una casa è costituita dalle larve e dalle uova che questi fastidiosi parassiti depongono in abbondanza. Per eliminare il problema, occorre quindi effettuare un intervento di disinfestazione mirato e professionale con personale che sappia come debellare le larve e le uova di questi animaletti.
Gli interventi di disinfestazione vengono in generale eseguiti tramite termonebulizzatori portatili, apparecchi ad aerosol elettrici che producono un potente e mirato getto di areosol in grado di raggiungere gli angoli più nascosti e le superficie morbide delle nostre case.

Tarme del cibo: ecco come puoi liberartene

Le tarme del cibo (Plodia) sono parassiti infestanti comunemente chiamati farfalline del cibo o della farina, ma anche tignola fasciata del grano. Comunque la si voglia definire si tratta di un insetto che invade la dispensa alimentandosi di farina di cereali, pasta, frutta secca, biscotti ed altri alimenti.

La tarma del cibo nella sua fase adulta prende la forma di una piccola farfalla di circa 15/20 mm ad ali aperte. Le tarme della farina si distinguono sia per nome, tignola del grano, sia per il colore bruno tendente all’arancione con il corpo diviso da una linea più scura. Queste tarme si nutrono di farina e non è raro trovarle nella dispensa. In America le tarme del cibo sono molto temute in quanto infestanti di interi magazzini alimentari.

Prevenire la formazione di tarme del cibo

Il primo accorgimento da seguire per prevenire la formazione di tarme del cibo è acquistare i prodotti con cura, osservando che non vi siano aperture nella confezione. Infatti i cibi potrebbero arrivare nelle nostre dispense già contaminati infestando anche gli altri alimenti.
Una volta acquistati è consigliabile trasferire gli alimenti in contenitori sigillati, sopratutto la farina che può essere versata in vasi di vetro o plastica con chiusura ermetica.

Contaminazione da tarme del cibo

Ogni cibo deve essere controllato per verificare la presenza non solo di tarme allo stadio adulto, cioè sotto forma di farfalline, ma anche allo stadio larvale. Le larve delle tarme del cibo hanno il corpo vermiforme di colore bianco e mentre la testa è di colore scuro, nero o marrone. La sua lunghezza è solo di pochi millimetri. Il cibo contaminato può essere in parte recuperato dopo una scrupolosa selezione o buttato.

Infestazione da tarme del cibotarme del cibo rimedi e consigli

Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un’infestazione di tarme del cibo di grossa entità non sarà sufficiente liberarsi del cibo contaminato. Infatti la tarma una volta che si è stabilita in una dispensa difficilmente l’abbandona. Una volta vuotata la dispensa si deve procedere al controllo di ogni possibile nascondiglio per le tarme all’interno della dispensa stessa. Crepe, fessure, angoli nascosti ogni piccolo spazio va esaminato con attenzione vista la piccolissima misura di questi parassiti.
Una volta individuati i luoghi in cui le tarme del cibo possono nascondersi e deporre le loro uova, si devono utilizzare prodotti appositi per eliminare il problema e in seguito sigillare le fessure.
Dopo avere utilizzato insetticidi all’interno della dispensa non è possibile mettervi alimenti se non è trascorso il tempo indicato sulla confezione da voi acquistata per evitare intossicazioni alimentari.

Come liberarsi delle tarme del cibo

Un metodo per liberarsi dalla tarme del cibo senza danneggiare la salute dell’uomo, è tramite l’utilizzo di diatomee. Questa polvere è utilizzata nel trattamento delle fessure o crepe in cui è possibile che si annidino i parassiti. In caso di infestazioni massicce però sarà difficile riuscire a debellarla con il fai da te. In questi casi è consigliabile contattare una ditta di disinfestazione, soprattutto se l’infestazione avviene in cucine e dispense di locali pubblici, magazzini alimentari e simili. I tecnici della disinfestazione professionale provvederanno, dopo un sopralluogo, ad effettuare tutte le manovre necessarie per ottenere l’eliminazione definitiva delle tarme del cibo.

Eliminare le tarme del cibo con le trappole

Un rimedio contro le farfalline della farina che invadono la dispensa sono le trappole a base di feromoni. Questo genere di rimedio evita l’utilizzo di insetticidi ove possibile. Le trappole vanno posizionate sia all’interno della dispensa che all’esterno di essa, la cosa importante è che non vengano poste in luoghi soggetti a correnti d’aria ed esposte alla luce. Per rendere attive le trappole basta rimuovere la pellicola di protezione e lasciare che le tarme si appiccichino sulla parte adesiva. L’odore attirerà le tarme nella trappola.

Disinfestazione da tarme del cibo

Se ogni volta che si apre la dispensa si vedono volare farfalle, non c’è motivo di gioire. Questo è un chiaro segno di infestazione avanzata da tarme del cibo. Capita spesso che i meno esperti non si rendano conto che la presenza all’interno di farfalline bianche sia in realtà un’infestazione da parassiti. Fino al giorno in cui aprendo un pacco di farina si troverà ricoperto da tarme del cibo e si dovrà gettare gli alimenti ormai irrecuperabili. Al primo segnale di presenza delle tarme del cibo bisogna, perciò, procedere con la disinfestazione professionale per evitare danni economici e di salute.

Da dove vengono gli scarafaggi in casa

Da dove vengono gli scarafaggi in casa

Gli scarafaggi detti anche blatte, sono insetti diffusi in tutto il mondo e che rappresentano un vero problema anche in Italia, tanto che sono sempre più richiesti i servizi di disinfestazioni di aziende specializzate.

Specie di scarafaggi

Scientificamente chiamati Blattoidei, sono insetti eterometaboli, di cui esistono diverse specie. Si presentano con un corpo ovale appiattito, con antenne lunghe e prominenti e possono essere di varie dimensioni e colore. Tra le specie più diffuse e che si possono trovare in casa ci sono: la Blatta orientalis, chiamata anche blatta nera per il colore, blatta Germanica o fuochista, la Pariplaneta Americana o blatta rossa e la Supella longipalpa, di tonalità marrone e tipica dei mobili. Gli scarafaggi sono dannosi per l’uomo in quanto intaccano le derrate alimentari e possono trasmettere malattie. Infatti, provenendo spesso da fognature e discariche possono essere veicolo di virus e batteri che potrebbero contaminare gli alimenti e causare dissenteria, salmonellosi, epatite A, la poliomielite e altre infezioni.
Come arrivano gli scarafaggi in casa?
Gli scarafaggi arrivano in casa attraverso le crepe presenti negli impianti fognari, i canali di scarico e le reti idriche. Naturalmente possono essere portate in casa attraverso scatoloni e prodotti imballati che hanno sostato in magazzini infestati da tali insetti. Prediligono gli ambienti riscaldati e dove possono trovare residui organici e di cibo. Per questo è facili trovarli in cucina, spesso anche sotto il lavello o in bagno e vicino alla spazzatura. Il clima caldo umido di Roma attrarre particolarmente gli scarafaggi, tanto che spesso si vedono anche per strada e da qui sono in grado di entrare nelle case e nascondersi dietro gli elettrodomestici, per uscire di notte e mangiare il cibo avanzato, cartone, dentifricio o addirittura il sapone.

Rimedi per prevenire ed eliminare gli scarafaggi

Una pulizia regolare dei vari ambienti della casa, facendo attenzione a non lasciare avanda dove vengono gli scarafaggi in casazi di cibo, conservare in contenitori ermetici le dettare alimentare può aiutare a prevenire gli scarafaggi in casa. A tal fine è fondamentale anche eliminare crepe e fessure presenti nei muri, chiudere con tappi gli scarichi dei bagni e della cucina. Se il problema non è particolarmente grave si possono utilizzare insetticidi specifici per debellarli. In alternativa se vi è una vera infestazione di scarafaggi è consigliabile rivolgersi a professionisti seri e competenti come quelli di Disinfestazioni Roma, che possano mettere in atto piani di lotta personalizzati per bonificare completamente la casa e sanificarla.

Disinfestazione scarafaggi Roma

In caso di infestazione di scarafaggi a Roma, la soluzione migliore è contattare Disinfestazioni Roma, per trovare aziende specializzate nell’offrire servizi di disinfestazioni professionali ed efficaci per eliminare blatte, insetti, volatili e roditori. Disinfestazioni Roma consente di entrare in contatto con professionisti del settore in grado di debellare completamente la presenza di scarafaggi e insetti da qualsiasi abitazione, utilizzando tecniche e metodologie innovative che permettono di risolvere in modo definitivo il problema.

Cosa è la malattia Lyme?

Cosa è la malattia Lyme

Ma Cosa è la malattia Lyme? È una malattia su base batterica diffusa sia in Europa che in Italia, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici globali. Indubbiamente la malattia di Lyme non è l’unica infezione che si può diramare tramite il morso di una zecca. Infatti, la zecca del bosco oltre alla malattie di Lyme può trasmettere anche l’encefalite da zecca: una malattia virale. Invece, nell’Italia meridionale, la zecca del cane, può trasmettere la Rickettsiosi: conosciuta come febbre Bottonosa del Mediterraneo.

Malattia Lyme: informazioni e consigli

Se la zecca che punge l’uomo contiene nel suo intestino il batterio Borrelia la probabilità di contrarre la malattia è altissima. Inoltre, se la zecca dopo aver succhiato il sangue resta attaccata alla cute per più di dodici ore, ad inizio digestione, rilascia nel sangue il batterio della Borrelia.

Zecca

Se la zecca viene staccata dalla cute prima delle dodici ore dalla puntura, il rischio di contrarre la malattia è sostanzialmente nullo. Tuttavia, i rischi di contagio salgono alle stelle se vengono superate le 36 ore dal morso senza staccare la zecca. Dopo aver staccato la zecca è necessario controllare chi ha subito il morso per circa 30 o 40 giorni.

Se successivamente ai 30 – 40 giorni, si sviluppa l’eritema migrante (una lesione cutanea arrossata a forma anulare con un diametro di circa 10-15 cm più chiara al centro). Può comparire anche:

  • Febbre alta a 38°
  • Astenia
  • Mal di testa

In tal caso, è necessario iniziare le cure con antibiotico di doxiciclina 100 mg per due volte al giorno o di amoxicillina 500 mg per 3 volte al dì per circa 10-21 giorni.