Punture di Pappataci, cosa fare?

Quando si parla di pappataci si fa riferimento a piccolissimi insetti molto somiglianti alle zanzare che, in linea di massima, proliferano sia nelle zone tropicali e subtropicali che nell’area del Mediterraneo. Una cosa è certa: questi infestanti sono a dir poco fastidiosi. Ma come possiamo agire per evitarle o nel caso dovessimo subire delle punture pappataci cosa fare?

Cosa fare in caso di Punture pappataci?

punture pappataci cosa fare?

In genere, i pappataci trovano il proprio habitat naturale in luoghi caldi e molto umidi ed è la notte il momento in cui si scagliano contro le proprie prede, pungendo animali e uomini senza soluzione di continuità. Anche un solo morso potrebbe scatenare conseguenze decisamente molto preoccupati. Basti pensare, ad esempio, che sono proprio i pappataci i responsabili della leishmaniosi, una malattia di natura infettiva che, soprattutto per i cani, potrebbe rivelarsi addirittura letale.

Questi piccolissimi insetti alla vista appaiono quasi del tutto innocui ma è bene prendere le opportune precauzioni per evitare di doversela vedere con le conseguenze di cui sopra. Per riuscire a combatterli, in primo luogo, è importante conoscerne le abitudini. Come già detto, questi insetti preferiscono agire di notte. Odiando ogni fonte luminosa, dunque, fanno il proprio lavoro solo al buio. Addirittura, alcuni di loro muoiono non appena vedono la luce del sole. In linea di massima, durante il giorno tendono a nascondersi in ogni genere di fessura, nelle fogne o, ancor peggio, nelle cucce di cani e gatti.

Come è facile intuire, individuarli non è affatto semplice ma è fondamentale per combatterli. Tra l’altro, trattandosi di insetti particolarmente silenziosi, non è semplice neanche sentirli. Proprio per tale ragione, vengono anche definiti insetti di velluto, facendo ben capire che sono difficilissimi da percepire. Inoltre, il morso dei pappataci non è affatto doloroso e, dunque, non si ha neanche la possibilità di percepirli al momento dell’attacco. La cosa più importante da fare, quindi, è prevenire la proliferazione dei pappataci, facendo attenzione, in primo luogo, alle zone particolarmente umide.

Cosa fare in caso di puntura pappataci?

Quando si viene punti dai pappataci la zona interessata tende a gonfiarsi e ad arrossarsi. Questa non è altro che una reazione dell’organismo che rilascia istamina a seguito dell’attivazione del sistema immunitario. Ad essere notevole è, poi, il prurito. Non è da escludere, inoltre, il sopraggiungere della febbre che, in genere, scopare in circa 4 giorni. Per quanto riguarda i sintomi di questa febbre, è bene precisare che si ha a che fare con una sintomatologia molto simile a quella dell’influenza.

Oltre alla febbre, dunque, si manifestano brividi, forti mal di testa e dolori addominali. Come detto sopra, in alcuni casi le conseguenze potrebbero essere addirittura più gravi. Entrando più nello specifico, a seguito di una puntura si potrebbe essere costretti a fare i conti con la forma umana di leishmaniosi oltre a reazioni allergiche particolarmente forti. In entrambi i casi , è a dir poco fondamentale far intervenire in maniera rapida un medico al fine di evitare l’insorgere di complicazioni di vario genere.

Per quanto riguarda la leishmaniosi essa può essere sia cutanea che viscerale. Nel primo caso, creare lezioni della pelle. Nel secondo, invece, provoca patologie a carico di milza, fegato, del midollo e di altro organi interni. In riferimento a ciò, è utile precisare che non esiste alcun genere di vaccino. Se la versione cutanea rappresenta un’alternativa preoccupante ma non letale, quella viscerale potrebbe essere potenzialmente mortale.

Per questo motivo, nel caso in cui si avesse il dubbio di essere stati punti da pappataci ci si dovrà rivolgere in maniera rapida al proprio medico in modo tale da intervenire tempestivamente, evitando il sopraggiungere di patologie più complesse. A questo punto, appare chiaro il fatto che la tempestività può rivelarsi a dir poco cruciale e che, in linea di massima, è importante fare molta attenzione alla fase della prevenzione in modo tale da cercare di stare il più possibile alla larga da questi insetti così pericolosi.

Leggi l’articolo correlato e scopri come difendersi dai pappataci!

Come Eliminare gli Scarafaggi in Casa?

Come Eliminare gli Scarafaggi

Com’è noto, quello degli scarafaggi in casa è un problema che affligge tutti, prima o poi. Ma come eliminare gli scarafaggi, evitando di dover fare i conti con l’utilizzo di prodotti chimici particolarmente nocivi sia per l’uomo che per l’ambiente? I rimedi naturali per fare fronte all’invasione degli scarafaggi sono numerosi e, dunque, non resta altro che mettersi a lavoro. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di scoprire come fare per tenere alla larga gli scarafaggi.

Lotta agli scarafaggi: ecco come fare

Tutti coloro che hanno necessità di capire come eliminare gli scarafaggi devono tenere conto, in prima battuta, che il problema deve essere risolto alla radice. Solo in questo modo, infatti, si ha la possibilità di evitare che il problema di ripresenti. In tale ottica, la prima e più importante cosa da fare è quella di individuare il punto esatto in cui gli scarafaggi entrano in casa. Riuscire in questo intento è semplicissimo: basta, infatti, osservare con attenzione le mura della propria casa e il relativo battiscopa o, più in generale, qualsiasi genere di barriera.

In linea di massima, gli scarafaggi si insinuano nelle crepe, anche piccolissime. Volendo, si potrebbe anche tentare di seguire il loro percorso per scoprire il punto di entrata in questione. Dopo aver fatto ciò, non si dovrà fare altro che procedere con la rimozione del nido. Anche in questo caso, tutto è molto semplice e rapido. Per evitare che il nido venga ricostruito dagli scarafaggi si dovrà sanare la crepa con un po’ di stucco. In genere, le crepe si trovano sia nelle pareti su cui poggiano i mobili della cucina che nei pressi delle tubature e delle prese elettriche. Ovviamente, questa non è altro che un’indicazione di massima e, pertanto, è sempre opportuno fare uno screening complessivo senza lasciare nulla al caso.

Per quanto riguarda lo stucco da utilizzare, è sufficiente procedere con l’acquisto di quello cosiddetto pronto all’uso in modo tale da intervenire in maniera rapida e senza dover spendere una fortuna. Un dettaglio molto interessante di cui tenere conto riguarda, poi, il fatto che gli scarafaggi sono attratti dalle briciole e, dunque, è bene sempre tenere pulita e in ordine la dispensa. Gli alimenti, inoltre, dovrebbero essere sempre sigillati in modo tale da evitare ogni genere di attacco. Scopri come effettuare anche una disinfestazione scarafaggi palermo. Oppure se ti trovi a Rimini, contatta i nostri collaboratori per una disinfestazione rimini sicura e professionale.

Perché gli scarafaggi entrano in casa?

Prima di capire come eliminare gli scarafaggi è molto importante cercare di comprendere il motivo per il quale entrano in casa. Come detto in precedenza, basta una piccolissima crepa per consentire agli scarafaggi di entrare in ogni genere di ambiente. Attenzione, però: non sono sempre le crepe le cause delle invasioni degli scarafaggi. Alle volte, infatti, siamo proprio noi a portarli in casa. Vasta, ad esempio, far entrare nell’ambiente in questione uno scatolone conservato, ad esempio, a lungo in cantina, per far entrare scarafaggi che, nel corso del tempo, potrebbero deporre le uova e, dunque, riprodursi.

La cosa migliore da fare, dunque, è quella di fare attenzione a ciò che si porta in casa. Come è facile intuire, il primo e più importante aspetto di cui tenere conto nella lotta agli scarafaggi è la prevenzione. Oltre a cercare di tenere pulita la dispensa, fare attenzione alle crepe in cucina e nei pressi di tubature e prese elettriche, è bene cercare di non trasformarsi in veri e propri veicoli di scarafaggi. Grazie a queste semplici accortezze, si avrà la possibilità di evitare di dover fare i conti con invasioni di dimensioni importanti che potrebbero costringere a correre ai ripari, optando per soluzioni più drastiche come, ad esempio, le disinfestazioni.

Come detto in precedenza, i prodotti chimici sono potenzialmente nocivi sia per l’uomo che per l’ambiente e, per tale ragione, è sempre meglio cercare di individuare soluzioni alternative grazie alle quali prendere in tempo la situazione o, addirittura, cercare di prevenire le invasioni. Nel caso in cui, però, non se ne potesse fare a meno, è fondamentale tenere a mente che l’unica strada percorribile è quella di rivolgersi ad esperti del settore in grado di effettuare disinfestazioni blatte in maniera professionale. Solo in questo modo si avrà la possibilità di andare sul sicuro e di risolvere il problema in maniera definitiva.

Come liberarsi dalle mosche: rimedi ed idee

Con l’arrivo della calda stagione, arrivano puntualmente ogni anno, moscerini e mosche: insetti davvero difficili da sopportare. Basta aprire le finestre e le porte della nostra casa per far entrare un po’ d’aria che questi inaspettati ospiti si intrufolano all’interno.

Come liberarsi dalle mosche rimedi ed ideeIl caldo dell’estate favorisce la crescita delle larve sia di moscerini che mosche: in meno di 24 ore, infatti, con circa 25 gradi le larve si sviluppano. Anche la velocità di riproduzione è davvero sorprendente: una mosca riproduce fino a 500 uova al giorno.

Le mosche si intrufolano nelle nostre case perché sono attratte dai cibi in maturazione e dalle bevande dolci o in fermentazione, come succhi di frutta o bibite gasate.

Per mosche e moscerini, ogni occasione è buona per svilupparsi (la completa crescita avviene in circa sette o otto giorni), per questo è importante tener d’occhio cassonetti dell’immondizia, luoghi umidi, sgorghi, bottiglie vuote o persino nei stracci bagnati; in sostanza tutti luoghi dove è possibile e favorevole la crescita e lo sviluppo di questi insetti.

Un altro fastidioso danno che recano le mosche è il passaggio di batteri indesiderati su frutta e verdura. Sebbene tali batteri non siano nocivi per l’organismo umano, fanno marcire o maturare prima tutti i prodotti alimentari su cui si posano, creando cosi un danneggiamento alle nostre dispense di cibi.

Vediamo ora alcuni consigli pratici per catturare e allontanare le mosche con repellenti naturali e non nocivi per l’ambiente.

Trappole fai date

Come detto in precedenza le mosche sono attratte dagli odori forti e dalle sostanze di sapore dolce, come ad esempio il miele, l’aceto, il vino rosso e la birra. Ora, una soluzione potrebbe essere riempire un barattolo o una ciotola con una di queste sostanze e sigillarla con della pellicola trasparente. Successivamente fare dei piccoli buchi sulla pellicola e la trappola è fatta. Le mosche saranno attratte al loro interno e rimarranno intrappolate.

trappole per mosche

Rimedi naturali contro le mosche: Aceto e sapone

In una ciotola mescolare aceto e sapone per piatti. Il sapone riduce la tensione superficiale dell’aceto cosi in modo che le mosche quando toccheranno la superficie del liquido verranno attratte all’interno e non potranno più volare via.

Rimedio animalista contro le mosche

Se posizionate delle bucce di banana all’interno di un sacchetto di plastica, moscerini e mosche verranno attratte nel giro di pochissimo tempo dall’odore della banana. Una volta che il sacchetto sarà pieno di mosche, si potrà chiuderlo e successivamente liberare le mosche all’aria aperta. Questa è una soluzione davvero efficace per chi non vuole uccidere mosche e moscerini.

 

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Allontanare le vespe: consigli utili e rimedi naturali

vespa immagine
Allontanare le vespe senza adottare prodotti chimici o stanze nocive per la salute e l’ambiente è davvero una sfida. Esistono, per fortuna, dei modi insoliti ma allo stesso tempo sicuri ed efficaci per sbarazzarsi dalle mosche.

Sigillare gli alimenti

Le vespe si nutrono di proteine e zuccheri. È necessario, quindi, tenere ben sigillati tutti gli alimenti nella nostra abitazione e di evitare di tenerli all’aperto in modo che le vespe non possano cibarsene.

Zucchero al chiuso

Come già detto le vespe, in estate e in primavera, amano cibarsi di proteine. In autunno, invece, iniziano ad integrare nella loro dieta gli zuccheri. Lo zucchero, infatti, ha la capacità di allungare la vita di questo insetto e di favorire la loro riproduzione. Per questo è molto importante cercare di tenere dolci, bevande zuccherate e dessert al chiuso (in particolare se si è nel giardino a fare un pic-nic). Se si possiedono inoltre degli uccellini per gabbie (colibrì), le mangiatoie e i distributori di acqua zuccherata possono creare particolari disagi e attirare le vespe.

Fette di cetriolo

A causa delle vespe non dobbiamo rinunciare ad organizzare dei pranzi o delle cene all’aperto. Un repellente molto efficace ed insolito è il cetriolo. Questo vegetale contiene un acido che allontana le vespe, ogni fetta posizionata intorno alla zona pasto, vi aiuterà a godervi a piena la vostra festa all’aperto.

Sacchetti di carta marrone

Le vespe sono insetti territoriale e quindi non fanno nidi dove ne è presente già uno. Appendere dei sacchetti di carta marrone con dei fili potrebbe essere un’illusione di un nido di vespe. Posizionarli nelle vicinanze di porte e finestre e le vespe si terranno alla lontana.

Cosa non fare

Non indossare colori troppo vivaci perché le vespe potrebbero pensare che voi siate dei fiori ed avvicinarsi.

  • Non cercare di allontanare e scacciare le vespe con le mani. Inoltre, uccidere una vespa non è la soluzione, perché le vespe rilasciano un feromone che attira tutte le altre.
  • Non utilizzare profumi troppo aromatici perché le vespe vengono attirate dagli odori dolci.

Come scoprire i tarli del legno

Scoprire se il legno della nostra abitazione è stato infestato dai tarli non è un’operazione troppo difficile. Bisogna, infatti, porre attenzione a determinati particolari e precise caratteristiche che ci aiutano a comprendere se il legno è infestato o no. Scopriamo quali sono i primi segnali di un’infestazione:

Segatura (rosume)

Il rosume è la polverina molto fina che si trova in prossimità di mobili, arredamenti o sotto le travi infestate dai tarli. Il rosume in pratica non è altro che la segatura del legno, prodotta però dai tarli nella loro opera di scavo. Una volta adulti, i tarli, spingono verso l’esterno (fase di sfarfallamento) e produco dei forellini sulle superfici del legno.

La diversa consistenza e la quantità di rosume aiuta a capire quali tipo di tarlo ha infestato il legno della nostra abitazione e il grado dell’infestazione.

Fori di sfarfallamento

come scoprire i tarli del legno
L’indizio più diffuso, grazie a cui si può avere la conferma che il legno della casa sia stato infestato dai tarli, sono i fori di sfarfallamento.

I fori di sfarfallamento sono dei piccoli buchi (visibili ad occhio nudo) che vengono scavati dal tarlo adulto durante la fase di evasione. L’adulto del tarlo, alla fine della sua fase di riproduzione, sfarfalla con lo scopo di accoppiarsi e deporre le uova.

Le varie dimensioni dei fori indicano una diversa specie di tarlo.

Rumore di rosicchiamento

Il rumore di rosicchiamento o il ticchettio che proviene dal legno è un altro indizio che indica l’infestazione del legno. Però è bene sapere che non tutte le specie di tarli producono il rumore di rosicchiamento. Soltanto due tipologie fanno questo tipo di rumore:

  • Tarli Cerambicidi: il loro scavo provoca il rumore di rosicchiamento.
  • I Grandi Anobidi: detti anche orologi della morte perché il loro richiamo sessuale e simile al ticchettio di un orologio.

Ritrovamenti tarli adulti

In casi di infestazione non è difficile ritrovare tarli adulti sfarfallati dal legno. Molto spesso è possibile ritrovare carcasse di tarli che hanno esaurito il loro ciclo vitale. Oppure si possono avvistare tarli che volano da un manufatto all’altro alla ricerca di un posto dove deporre le uova.

I tarli adulti non sono però il problema dell’infestazione: il danno all’interno del legno avviene soprattutto durante la fase di crescita e la deposizione di uova porterà alla nascita di una nuova generazione intestante. La disinfestazione infatti deve essere affrontata alla radice, accertandosi di eliminare adulti, larve e uova con metodi sicuri, professionali, certificati e definitivi.

Disinfestazione zanzare: come allontanarle e come difendersi da queste

zanzara tigre

Le zanzare in estate rappresentano un fastidioso problema. È con l’aumento delle temperature che questi insetti invadono le nostre case ed i nostri giardini e ci ritroviamo così costretti a ricorrere a rimedi anti-zanzare per proteggersi dalle punture.

I metodi diffusi in passato per allontanare le zanzare erano fornellini elettrici e zampironi, ormai sorpassati e considerati nocivi per la salute. Oggi fortunatamente esistono diversi metodi e prodotti, anche ecologici, che permettono di eliminare le zanzare tutelando salute ed ambiente.

Proteggersi dalle punture è il primo nostro bisogno, soprattutto se in casa vi sono anziani o bambini. Queste infatti possono provocare reazioni allergiche nei soggetti ipersensibili, oltre a causare una fastidiosa sensazione di prurito. La puntura di questi insetti provoca arrossamento e la formazione di ponfi dolorosi. Per alleviare i sintomi legati alle punture di zanzare, è consigliato lavare e disinfettare la zona zona della pelle colpita e applicare

Se si vive in zone circondate da fonti di acqua, aree verdi oppure in zone residenziali e condominiali, allontanare le zanzare attraverso metodi fai da te o ricorrendo all’uso di prodotti commerciali diviene piuttosto complicato. Procedere con un intervento di disinfestazione zanzare è certamente il metodo più efficiente e risolutivo per eliminare le zanzare, sia che si tratti delle specie indigene della zona di Roma oppure delle specie che solamente negli ultimi decenni hanno invaso le nostre città, come ad esempio la zanzara tigre.

Un intervento di disinfestazione zanzare professionale consente di verificare la specie precisa di infestante e predisporre un piano di disinfestazione efficiente e risolutivo, specifico e mirato.

Come allontanare la zanzara tigre?

A differenza della zanzara comune (il nome scientifico è Culex Pipiens), che punte al crepuscolo e durante la notte, la zanzara tigre è attiva anche durante il giorno.

Questa specie di zanzara è identificabile grazie alla sua particolare colorazione del dorso, caratterizzata da striature bianche e nere, che le vale appunto l’appellativo di “zanzara tigre”. Originaria delle aree tropicali, questa specie di zanzara è giunta in Italia all’inizio degli anni ’90, trasportata da carichi di pneumatici. Il suo habitat è rappresentato da spazi aperti e ombreggiati.

Come prevenire un’infestazione da zanzara?

La presenza di zanzare crea non pochi problemi allo svolgimento delle nostre attività, in particolar modo a quelle attività che quotidianamente svolgiamo all’aperto. È possibile però adottare alcuni accorgimenti per scongiurare il pericolo delle zanzare.

Innanzitutto è bene evitare ristagni di acqua, di qualunque tipologia. Le zanzare infatti depongono le proprie uova nell’acqua stagnante. Una volta che le uova si zanzare si sono schiuse, le larve continuano a svilupparsi all’interno di sottovasi, canali di scola, grondaie e recipienti vari. Svuotare sottovasi, tenere puliti e sottoposti ad una costante manutenzione tombini, grondai e canali eviterà di sicuro la formazione di focolai di infestazione.

Piante ed erbe aromatiche collocate in vari punti della nostra casa e del nostro giardino possono aiutarci a tenere lontane le zanzare; l’odore emanato da determinate essenze, non essendo gradito all’insetto, le tiene a distanza. Tra queste vi sono, ad esempio, geranio, lavanda e citronella.

Allergia agli acari: come riconoscerla

allergia agli acariL’allergia agli acari della polvere è una delle allergie più diffuse e comuni nei paesi occidentali. I motivi sono l’alta diffusione a causa delle case moderne che creano un microclima ideale per lo sviluppo degli acari e l’elevata allergicità di questi tipi piccoli di antropodi.
Molti studi hanno dimostrato, inoltre, che gli acari sono tra le principali cause dello sviluppo di asma e, nei bambini in particolare, causano anche la comparsa di altre allergie, come a muffe, animali e pollini. Per questo motivo questi infestanti rappresentato il principale fattore di rischio per lo sviluppo di allergie multiple ed è fondamentale sapere come combattere gli acari.

Allergeni degli acari

È importante sapere che gli acari non mordano e non pungono. Gli allergeni (cioè le sostanze che provocano l’allergia) sono gli enzimi presenti nelle feci degli acari, che mischiandosi alla polvere si possono trovare nella casa, in particolare si accumulano nei cuscini e nei materassi.

Quando dormiamo il movimento del corpo può sollevare, qual tanto che basta, gli acari che successivamente vengono inalati quindi provocare reazioni allergiche. Le reazioni allergiche sono spesso di tipo respiratorio come asma, rinite, rinocongiuntivite oppure di tipo cutanea come la dermatite atopica. In genere l’80% degli individui allergici agli acari della polvere è sensibilizzata agli allergeni di tipo Der p/f1 eDer p/f2.

  • La sensibilizzazione della popolazione agli allergeni degli acari varia dal 13% al 21%. la percentuale aumenta fino al 50% nel caso di individui che soffrono di asma o rinite allergica.

Si può essere predisposti?

Generalmente si, esiste una predisposizione genetica a manifestare allergie agli acari della polvere. Tuttavia spesso succede, come per molte altre allergie, che si sviluppi nel corso del tempo. In poche parole, la presenza di livelli alti di acari e di accumuli può facilitare lo sviluppo di un’allergia in persone che prima non erano allergiche.

Quali sono i sintomi di un’allergia agli acari della polvere?

I primi sintomi di un allergia agli acari della polvere possono essere molto simili a quelli di un comune raffreddore.

Vediamo cosa provocano le punture di acari:

  • Starnuti al risveglio
  • Tosse secca durante il sonno
  • Prurito nasale
  • Difficoltà respiratorie
  • Respiro sibilante
  • Gonfiore agli occhi
  • Fastidio alla luce
  • Debolezza e affaticamento
  • Stati ansiosi
  • Disturbi del sonno

 

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Leggi la nostra guida per avere qualche informazione in più e scoprire quali sono i più efficaci prodotti disinfestazione acari!

 

Disinfestazione Zanzare Roma

Disinfestazione Zanzare Roma

Le zanzare soprattutto in estate sono una fastidiosa presenza a Roma e possono rendere invivibile il nostro giardino o le stanze della nostra casa. In Italia esistono circa 60 tipi di zanzare con

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l’aggiunta, in questi ultimi anni, della zanzara tigre (specie aggressiva che in casi particolare può trasmettere alcuni virus di malattie endemiche).

Le zanzare femmine depongono le uova direttamente sull’acqua dove avverrà la schiusa e lo sviluppo della larva. Varie specie si sono adattate alle acque più disparate: dalle dolci, a quelle salmastre o persino a quelle inquinate.

La temperatura dell’acqua infestata determina la velocità di crescita delle larve, più la temperatura è elevata più si sviluppano zanzare alate. Questo spiega perché le zanzare sono più numerose nelle zone dove troviamo acqua stagnate e in particolare quando fa più caldo. Tra le numerose specie esistenti possiamo distinguere due particolari tipi di zanzare.

Tipi di Zanzare

  • La zanzara comune detta anche Culex pipiens, attiva dal tramonto all’alba punge sia all’esterno che all’interno delle abitazioni. Tombini stradali e fossati sono i luoghi preferiti dalle femmine per deporre le uova di questa specie.
  • La zanzara tigre detta anche Aedes albopictus, questa specie è in grado di trasmettere malattie virali. Ha comportamenti completamente differenti dalla comune zanzara, infatti, le femmine della zanzara tigre, non depongono uova in grandi ristagni d’acqua ma solo in presenza di piccoli quantitativi e nelle vicinanze dei giardini delle abitazioni.

Come Eliminare le Zanzare?

Durante la bella stagione questi fastidiosi insetti possono diventare un vero incubo, leggi la guida per scoprire come uccidere le zanzare. La nostra azienda opera su tutto il territorio di Roma disinfestazione da zanzare con professionalità e sicurezza per l’ambiente.

I nostri tecnici specializzati, grazie l’utilizzo di attrezzature e prodotti specifichi, sono in grado di raggiungere ottimi risultati. Non incespicare in inutili pratiche fai da te: possono aggravare il problema e mettere a rischio la salute di chi vive l’ambiente. Mettiti in contatto con noi in maniera del tutto gratuita ed effettua la tua disinfestazione zanzare Roma.

Topi in casa: quali sono i segnali di una possibile infestazione?

Topi in casa quali sono i segnali di una possibile infestazioneQuando si sospetta la presenza di topi in casa quali sono i segnali di una possibile infestazione? I topi sono un grande pericolo per la salute dell’uomo, ecco perché bisogna fare grande attenzione a riconoscere nel miglior modo i possibili segnali della loro presenza.
Tutti sanno che questi sono roditori che amano sgranocchiare tutto ciò che trovano nei paraggi: dal legno fino ad arrivare anche ad altri materiali che possono trovare in casa. Dunque un primo segnale che può testimoniare la presenza dei topi all’interno della propria abitazione è la presenza di oggetti morsi in maniera evidente.
I segni sono inconfondibili: infatti si noterà come, ad esempio, delle strutture in legno possano essere danneggiate da morsi di topi soprattutto nella parte inferiore. Il morso del topo, generalmente, si presenta come una doppia scalanatura.
Gli oggetti su cui si potranno notare delle evidenti rosicchiature di topi sono per lo più fili elettrici, ma anche tessuti, cavi ed il legno.

Topi in casa: come accorgersene

Un altro segno evidente che si può notare in casa e che può essere un segnale della presenza dei topi sono i loro escrementi. Si tratta di escrementi di varia forma e che non superano i 3-6 millimetri di lunghezza: questi sono neri e bisogna fare attenzione perché sono molto piccoli. Se si nota la presenza di escrementi in misura notevole, si può essere sicuri della presenza di roditori all’interno della propria casa. Va tenuto conto che i topi producono circa 80 escrementi al giorno, mentre i ratti 40.
Un utile elemento che bisogna tenere in considerazione per valutare la presenza di topi all’interno della casa è la possibilità di notare macchie evidenti. Infatti la pelliccia dei topi tende ad accumulare molto sporco e polvere: ecco perché si potrebbero notare delle macchie anche abbastanza evidenti sulle superfici dei muri. Queste sono dovute allo sporco, ma anche al grasso corporeo che viene rilasciato dai topi.
Dunque è fondamentale fare molta attenzione a valutare la presenza dei topi all’interno della propria abitazione: una traccia inequivocabile può essere anche la presenza di cadaveri di topi. Questo potrebbe essere un allarme importante, così come l’odore caratteristico che essi emanano, molto simile all’ammoniaca e poco piacevole. L’odore è uno dei segnali più evidenti dell’infestazione da topi in quanto essi lo usano per orientarsi e per seguire dei segnali emessi tra di loro.

 

Come eliminare i topi in casa?

Esistono comunque anche delle ottime soluzioni fai da te per potersi accorgere dell’eventuale presenza di topi all’interno della casa. Basta avere a disposizione del talco o della farina: è importante ricordare che la casa dovrà essere pulita, in maniera tale da rendere questo metodo efficace. Infatti si potrebbe spargere della farina o del talco in zone dove i topi potrebbero essere presenti. Un esempio sono ambienti a contatto con l’esterno, ma anche cucine e gli spazi a ridosso dei battiscopa dei muri. In questo modo, appena il topo passerà nella zona dove c’è della farina, lascerà delle tracce inconfondibili e che saranno la prova certa della presenza dei topi in casa.
Ovviamente esistono dei metodi fai da te per combattere la presenza dei topi, efficaci soprattutto quando non sono numerosi. Nel momento in cui la contaminazione è eccessiva, è bene affidarsi ad aziende specializzate negli interventi di derattizzazione topi roma.