Come ripulire il guano dei volatili? Ecco alcuni consigli

guano piccioniAffrontare il problema dell’allontanamento dei piccioni a Roma è tutt’altro che facile. In una città così grande, la presenza dei piccioni è quanto meno scontata. Questi volatili sono fastidiosi non solo perché imbrattano continuamente tutti i luoghi che frequentano, ma soprattutto perché i loro escrementi possono essere davvero corrosivi nel corso del tempo.

Non è mai bello vedere la propria casa invasa dai loro escrementi e, a volte sono talmente invasivi che finiscono per imbrattare anche i muri. Sarà necessario perciò, mettere in campo un’azione di contrasto di pulizia che possa garantire una rapida risoluzione del problema.

Guida alla pulizia degli escrementi dei piccioni

Gli escrementi dei piccioni possono corrodere le superfici nel tempo e addirittura, a volte trasmettere diversi tipi di malattie infettive gli esseri umani. Quando trovate la vostra balconata invasa dal guano dei piccioni è opportuno ripulire subito. Si tratta di un problema molto fastidioso ma che va affrontato in pochissimo tempo. Potete ad esempio decidere di pulire voi stessi gli escrementi dei piccioni dal vostro balcone oppure affidarvi ad una ditta di pulizie specializzata.

Come ripulire il guano dei piccioni

Il consiglio, se decidete di optare per il fai da te è di indossare dei guanti di gomma per proteggere da eventuali infezioni. Con una scopa dovete spazzare via tutti i residui che ci sono e poi utilizzate una pompa per irrigare la zona. Successivamente, aggiungere del detergente per pavimenti meglio ancora se ammoniaca o candeggina.

Continuate a spazzolare e poi rimuovete tutti i residui con una spugna abrasiva. L’azione abrasiva può essere anche facilitata con del bicarbonato. Il bicarbonato infatti è un ottimo disinfettante e sarà anche un repellente per i piccioni.

È importante però non sottovalutare questo problema e qualora ci fosse una vera e propria invasione di piccioni sul vostro balcone, e di conseguenza di tanti escrementi, sarà opportuno chiedere l’intervento degli esperti.

Una ditta esperta di pulizie vi potrà aiutare in questo senso a liberarvi della presenza degli escrementi sulle vostre aree pubbliche. Se avete bisogno di una pulizia molto accurata questa è l’unica scelta possibile. L’ideale però, per evitare di arrivare a questo punto potete sempre decidere di installare dei dispositivi in grado di allontanare i piccioni dal vostro tetto e dai vostri balconi. Soltanto proteggendoli dalla loro presenza, alla fine riuscirete a liberarvi degli escrementi e quindi a prevenire qualunque rischio di contaminazione o infezione.

Pericolo per i cani con l’arrivo della processonaria

Con l’arrivo del caldo arriva anche la processonaria: un insetto che può presentare un pericolo mortale per gli animali domestici come i cani. Vediamo cosa fare per provare ad evitare le processionarie.

Cosa sono le processionarie?

In primavera spesso ci sono alte probabilità di incontrare la Thaumetopoea pityocampa, più conosciuta come processonaria. Questo insetto è un bruco che all’apparenza potrebbe sembrare innocuo chiamato così per l’abitudine di muoversi sul terreno in fila, creando una sorta di processione.

Bruchi e adulti

processionarie pericolo

 

La processonaria fa parte dell’ordine dei lepidotteri e durante la fase adulta diventano innocue perché si trasformano in semplici falene. Quando la processonaria è bruco, però, diventa davvero pericolosa per gli esseri umani e sopratutto per i cani che hanno l’abitudine di mordere e annusare tutto ciò che si trova nel terreno.

I peli il vero pericolo

Ciò che della processonaria è pericoloso e potrebbe causare dei problemi sono i peli urticanti. I peli ricoprono tutto il corpo del bruco e vengono rilasciati nell’aria quando il bruco si sente in pericolo provocando reazioni cutanee agli occhi, alle mucose e alle vie respiratorie.

 

Dove fanno il nido le processionarie?

In genere i posti preferiti per i nidi sono le querce e i pini e, oltretutto, la processonaria può recare danni anche alle piante che la ospita. Marzo è il mese in cui c’è il maggior rischio di contatto, fase in cui le larve lasciano il nido.

 

La processonaria e i cani

Se un cane dovesse mangiare una processonaria i sintomi sono fin da subito molto chiari: salivazione intensa e improvvisa, vomito, lingua ingrossata, processo di necrosi e infine perdita di porzioni di lingua. Inoltre, il cane può mostrare forme molto evidenti di debolezza, rifiuto di cibarsi, febbre e spossatezza.

Il contatto potrebbe per questi motivi essere fatale, specie se prolungato nel tempo. È consigliabile portare il prima possibile il cane dal veterinario e, molto importante, togliere i peli dalla bocca del cane con acqua e bicarbonato. Questa operazione può risollevare la salute del cane e prevenire un aumento di grado dell’infezione.

7 rimedi naturali contro i ragnetti rossi

esemplare ragnetto rossoIl Tetranychus urticae, più conosciuto come il ragnetto rosso, è un acaro che attacca piante ornamentali, alberi da frutto e vari ortaggi come pomodori e fagioli. Nel caso specifico dei fagioli. Il ragnetto rosso attacca sia foglie che i baccelli.

L’attacco dei ragnetti rossi provoca il disseccamento delle foglie, e successivamente, la loro caduta precoce. Cosa possiamo fare per tenere a distanza dalle nostre piante il ragnetto rosso? Vediamo dieci rimedi naturali che ci permettono di tenere a distanza questo fastidioso acaro.

Aglio

L’aglio, come molti sanno, è un potente insetticida naturale capace di tenere a distanza molti insetti tra cui il ragnetto rosso. Si versano in un pentolino acqua bollente e 20 spicchi di aglio, poi si lascia sbollire per circa 15 minuti. Spegnere la fiamma, lasciare raffreddare e filtrare il preparato. Il liquido ottenuto si applica direttamente su piante e sulle foglie durante le ore serali.

Lotta biologica

La lotta biologica al ragnetto rosso, si attua attraverso l’impiego di un altro acaro predatori nei suoi confronti. Si dispone sulle piante, lo Phytoseiulus persimilis, l’acaro fitoseide che contrasta naturalmente il ragnetto rosso, oppure le coccinelle, altro predatore in grado di risolvere l’infestazione della pianta.

Argilla espansa

L’utilizzo dell’argilla espansa sul fondo del vaso, permette di trattenere l’umidità e di tenere al largo il ragnetto rosso perché non sopporta gli ambienti umidi.

Irrigazione

Il ragnetto rosso predilige condizioni climatiche calde e aride. Per questo, nei periodi di forte calura, è molto importante aumentare l’irrigazione nelle ore notturne, cosi da scoraggiarne la presenza.

Spray ad acqua

Se ci troviamo davanti ad una infestazione ancora moderata e blanda il metodo più efficace contro il ragnetto rosso è l’acqua. Come già detto, il ragnetto rosso odia l’umidità, quindi spruzzare dell’acqua direttamente sulle piante può risultare davvero efficace.

Rimozione delle foglie

Se le foglie delle piante sono particolarmente infestate si può procedere con la rimozione. Una volta rimosse, le foglie vanno allontanate dal giardino per evitare che infestino altre piante presenti. Se il livello di infestazione è piuttosto elevato, è conveniente rivolgersi a professionisti e pensare ad un intervento di disinfestazione.

Sapone di Marsiglia

Un metodo biologico estremamente efficace è l’utilizzo del sapone Marsiglia. Si sciolgono in acqua calda delle piccole quantità di sapone e, una volta raffreddato il liquido, si passa direttamente sulle piante dopo il tramonto.