Tarli del legno: come sono fatti e come si riconoscono?

Tarli del legno: come sono fatti e come si riconoscono? Può capitare di imbattersi nei tarli del legno in casa, ovvero dei parassiti che si depositano all’interno di oggetti o mobili in legno. Per affrontare al meglio questo problema ed evitare il rischio di infestazione è opportuno saper riconoscere questi ospiti sgraditi e intervenire in modo adeguato per eliminarli definitivamente.

Tarli del legno: le abitudini

Non sempre si è in grado di riconoscere i segnali della presenza dei tarli del legno in quanto si tratta di un parassita che può essere di varie specie, anche molto differenti tra loro, quindi può capitare di confonderli. Si tratta di insetti parassiti che si nutrono del legno danneggiando il materiale attraverso la formazione di una rete di cunicoli. Questa loro abitudine può quindi sfociare in un vero e proprio danno estetico ai mobili e all’arredamento, tuttavia se l’infestazione avviene all’interno delle travi del tetto, i danni possono essere piuttosto gravi, pertanto il problema non va affatto trascurato.
I tarli del legno, in Italia, sono anche noti con il nome di Coleottero, una specie volante che tende ad insediarsi in prossimità del terreno, deteriorando i tronchi degli alberi in natura e nei boschi. All’interno di una casa invece, il loro nutrimento si verifica rosicchiando il legno dei complementi d’arredo o di altri materiali in legno, nel quale prosegue la loro fase di sviluppo e dove si riproducono. Sottovalutare questo problema significa quindi potersi ritrovare in breve tempo dei grossi danni all’interno di un’abitazione, per questo è fondamentale riconoscere i tarli del legno e rimuoverli in modo definitivo. In questo caso affidarsi ad un professionista del settore garantirà un servizio efficiente e una buona riuscita dell’intervento e sbarazzarsi dei tarli non sarà più un problema.

Come riconoscere i tarli del legno?Tarli del legno come sono fatti e come si riconoscono

Per individuare la presenza dei tarli del legno occorre prima di tutto essere ben informati su tutte le loro fasi di crescita che si suddividono in rosume, forellini, rosicchiamenti e ritrovamento di esemplari. Il rosume sta a significare la presenza di residui di polvere molto sottili depositati intorno i buchi. Si tratta di una polvere prodotta direttamente dall’insetto mentre scava il legno e che indica un’eventuale inizio di infestazione da tarli. I forellini, in seguito, indicano la presenza dei parassiti, i quali hanno formato dei veri e propri percorsi all’interno del legno mentre i rosicchiamenti possono essere avvertiti attraverso dei suoni provenienti dai mobili, questo fenomeno può significare che i parassiti stanno scavando le gallerie. Una volta terminato il ciclo di vita, gli insetti adulti muoiono in prossimità del legno da cui hanno tratto il nutrimento ed è possibile trovarli sulla superficie o rivolti per terra. In queste circostanze è molto probabile che i complementi d’arredo o le travi siano deteriorati e non è da escludere la presenza di uova al loro interno. tarli del legno come riconoscere?

Come eliminare i tarli del legno?

I tarli del legno sono quindi dei coleotteri: nella loro prima fase di crescita sono delle larve, le quali poi si sviluppano nutrendosi del legno e uscendo fuori per riprodursi fino alla fine del loro ciclo di vita. Si tratta di insetti che possono anche volare ad un’altezza bassa, pertanto non possono percorrere lunghe distanze. Un’attenta osservazione è importante per saper riconoscere questa specie al fine di sbarazzarsene con metodi specifici prima che sia troppo tardi. Una volta accertata la loro presenza è infatti possibile ricorrere a diversi trattamenti anti tarlo: una soluzione fai da te molto comune ed efficiente è ad esempio l’uso del sapone di Aleppo, che può garantire ottimi risultati in breve tempo. In questo modo è possibile rimuovere i tarli, la presenza di larve ed evitare che il problema si ripresenti in futuro. Queste accortezze sono fondamentali per mettere al sicuro i mobili o le travi della propria casa.
Inoltre, per preservare il legno si può ricorrere a prodotti specifici come insetticidi oppure sistemi meccanici mediante strumenti appositi. Infine, per mettere in atto una corretta prevenzione al fine di evitare un’infestazione di tarli del legno, si consiglia di dedicarsi alla cura del mobile in modo regolare, pulendolo e lucidandolo con della cera. Questo accorgimento terrà lontane le tarme del legno e il rischio di invasione sarà ridotto.

Come scoprire i tarli del legno

Scoprire se il legno della nostra abitazione è stato infestato dai tarli non è un’operazione troppo difficile. Bisogna, infatti, porre attenzione a determinati particolari e precise caratteristiche che ci aiutano a comprendere se il legno è infestato o no. Scopriamo quali sono i primi segnali di un’infestazione:

Segatura (rosume)

Il rosume è la polverina molto fina che si trova in prossimità di mobili, arredamenti o sotto le travi infestate dai tarli. Il rosume in pratica non è altro che la segatura del legno, prodotta però dai tarli nella loro opera di scavo. Una volta adulti, i tarli, spingono verso l’esterno (fase di sfarfallamento) e produco dei forellini sulle superfici del legno.

La diversa consistenza e la quantità di rosume aiuta a capire quali tipo di tarlo ha infestato il legno della nostra abitazione e il grado dell’infestazione.

Fori di sfarfallamento

come scoprire i tarli del legno
L’indizio più diffuso, grazie a cui si può avere la conferma che il legno della casa sia stato infestato dai tarli, sono i fori di sfarfallamento.

I fori di sfarfallamento sono dei piccoli buchi (visibili ad occhio nudo) che vengono scavati dal tarlo adulto durante la fase di evasione. L’adulto del tarlo, alla fine della sua fase di riproduzione, sfarfalla con lo scopo di accoppiarsi e deporre le uova.

Le varie dimensioni dei fori indicano una diversa specie di tarlo.

Rumore di rosicchiamento

Il rumore di rosicchiamento o il ticchettio che proviene dal legno è un altro indizio che indica l’infestazione del legno. Però è bene sapere che non tutte le specie di tarli producono il rumore di rosicchiamento. Soltanto due tipologie fanno questo tipo di rumore:

  • Tarli Cerambicidi: il loro scavo provoca il rumore di rosicchiamento.
  • I Grandi Anobidi: detti anche orologi della morte perché il loro richiamo sessuale e simile al ticchettio di un orologio.

Ritrovamenti tarli adulti

In casi di infestazione non è difficile ritrovare tarli adulti sfarfallati dal legno. Molto spesso è possibile ritrovare carcasse di tarli che hanno esaurito il loro ciclo vitale. Oppure si possono avvistare tarli che volano da un manufatto all’altro alla ricerca di un posto dove deporre le uova.

I tarli adulti non sono però il problema dell’infestazione: il danno all’interno del legno avviene soprattutto durante la fase di crescita e la deposizione di uova porterà alla nascita di una nuova generazione intestante. La disinfestazione infatti deve essere affrontata alla radice, accertandosi di eliminare adulti, larve e uova con metodi sicuri, professionali, certificati e definitivi.