Disinfestazione Processionarie Roma

Le processionarie sono un parassita degli alberi e, nelle zone temperate colpisce soprattutto pini, larici e cedri ma anche altri alberi come betulle, castagni, querce e caripini. Il nome dell’insetto è legato al loro modo di muoversi: procedendo in fila indiana, le larve dell’insetto si spostano formando una sorta di “processione”. Poiché l’animale attacca principalmente gli alberi di pino, questo è conosciuto anche con il nome di processionaria del pino. Appartenente all’ordine dei Lepidotteri, la processionaria è diffusa in tutta l’area urbana ed extraurbana di Roma, costituendo un reale pericolo per l’uomo e per gli animali domestici.

Riconoscere i nidi di processionaria sugli alberi è piuttosto semplice. Posizionati sulle estremità degli alberi, sono di colore bianco ed hanno una consistenza setosa, simile ad un bozzolo. È possibile notare la presenza dei nidi già in autunno e, se non rimossi in tempo, possono causare il danneggiamento della pianta fino alla morte della stessa. Ad essere pericolose, non solo per la pianta ma soprattutto per l’uomo e gli animali, sono soprattutto le larve che, una volta abbandonati i nidi, è facile avvistare in primavera nelle vicinanze di alberi ed aiuole. Aventi una lunghezza di circa 3/4 centimetri e coperti interamente da una fitta peluria, sono facilmente riconoscibili anche dal fatto che sono solite spostarsi in gruppo.

Tenendo conto i rischi connessi al contatto con l’animale, tra i quali anche shock anafilattico, è fortemente sconsigliato provvedere autonomamente alla rimozione dei nidi di processionaria ed affidarsi a imprese professioniste attive a Roma, in grado di operare in tutta sicurezza ed eliminare l’infestazione di processionaria in maniera risolutiva e definitiva.

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Le larve della processionaria possono causare forti dermatiti, qualora queste vengano a contatto con la pelle. La peluria che ricopre le lerve di questi insetti è infatti fortemente urticante, provocando irritazioni, dermatiti e prurito. Se inalati o ingeriti, il peli della processionaria possono mettere a rischio la salute dell'uomo poiché capaci di irritare le vie respiratorie e causare l'infiammazione delle mucose del cavo orale e dell'intestino. Qualora il contatto avvenga da parte di un soggetto allergico, le reazioni possono essere molto gravi; in alcuni casi può verificarsi anche uno shock anafilattico.

In caso di contatto con gli occhi e la conseguente presenza di rossori, è bene consultare immediatamente un medico. Qualora il pelo, infatti, si sia conficcato nell'occhio deve essere esportato chirurgicamente per evitare il sorgere di infiammazioni, le quali possono portare anche alla progressiva erdita di vista.

La presenza di pocessionaria nell'area di Roma può essere molto pericolosa anche per i nostri animali domestici, in particolar modo per cavalli e cani. Il rischio di ingerimento è piuttosto elevato, causanto ingenti danni alla bocca e all'apparato laringo-faringeo dell'animale. Tra i sintomi più comuni in caso di contatto con la processionaria si hanno:

  • eccesso di salivazione;
  • rigonfiamento della lingua;
  • necrosi;
  • cancrena;

Altri sintomi presenti possono essere diarrea e vomito.

Per contrastare in maniera risolutiva l'infestazione da processionarie è opportuno agire in maniera tempestiva fin dal momento in cui si nota la presenza dei nidi. In questo modo è possibile eliminare l'insetto prima che le larve escano dai nidi. Una volta abbandonato il niudo, infatti, le larve iniziano a cibarsi della pianta causandone la progressiva rovina. Oltretutto, è necessario tenere presenti tutti i rischi legati al contatto. Avvalersi di metodi "fai da te" può essere rischioso per via dell'azione urticante dei peli di processionaria; anche sotto l'azione del fuoco, questi possono essere trasportati dal calore ed essere inalati.

Procedere con un intervento professionale di disinfestazione processionaria a Roma garantisce una soluzione risolutiva del problema. Operando in tutta sicurezza, tecnici specializzati provvederanno alla rimozione dei nidi e all'eliminazione degli insetti.

Le uova, deposte dalla femmina adulta di processionaria sulle sommità dei rami, si svhiudono alla fine dell'estate. In questo periodo, le larve iniziano a cibarsi di fogliame e a costruire il nido sul quale trascorreranno il periodo invernale, trovando riparo e protezione nei mesi più freddi. Nei mesi di marzo/aprile, quando le temperature si innalzano, le larve escono dal nido e, scendendo lungo il tronco degli alberi, vanno alla ricerca di un luogo dove interrarsi per formare la crisalide. È questa la fase del ciclo biologico dell'animale in cui l'animale rappresenta un serio pericolo per la salute di animali ed umani. La trasformazione da bruco a farfalla avviene solitamente all'inizio dell'estate. Una volta che la larva muta la suaa forma in falena, questa diviene innocua.

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Data: 14/06/2017